RIVAROLO / CUORGNÈ – E’ stata una 20esima edizione davvero bella ed emozionante quella targata “Ronde del Canavese”, gara rallistica organizzata dalla RT Motorevent, che ha offerto due giorni di spettacolo, tra Rivarolo, Cuorgnè, Borgiallo e Pratiglione, confermando il forte legame tra il nostro territorio e il mondo dei motori.
Analizzando quando successo domenica 22 febbraio 2026 sulla prova speciale di Pratiglione, 11 chilometri che hanno messo a dura prova uomini e mezzi, in una ipotetica “pagella” della gara un bel 9 pieno va all’accoppiata Carmine Tribuzio-Alice Tasselli, che ha vinto grazie ad una condotta di gara praticamente perfetta. Il laziale e la ligure sin dalla prima tornata hanno fatto capire ai rivali le proprie intenzioni, iniziando forte, staccando tempi con la loro Skoda Fabia numero 5di alto profilo e dettando il ritmo. Ritmo al quale si sono adeguati i rivali, che hanno girato molto forte, con crono migliorati sensibilmente ad ogni passaggio, però Carmine ed Alice hanno saputo gestire bene il proprio vantaggio, conquistando il successo con 10 secondi nei confronti del secondo equipaggio.
La piazza d’onore è stata occupata da Lucas Darmezin e Charlyne Quartini: i francesi, che erano tra i papabili al successo finale, sono partiti forse con troppa premura e quindi si sono trovati costretti ad inseguire i rivali. Hanno preso sempre più confidenza con la “Pratiglione”, tanto da arrivare a vincere anche il quarto passaggio, concludendo con un voto positivo (8) e meritandosi il plauso del pubblico.
Il gradino basso del podio ed un 7 pieno, invece, va a “Linos” ed Alessandro Mattioda: la loro prova regolare, il ritmo tenuto che gli ha permesso di restare sempre tra i migliori di giornata è stato ripagato al meglio, seppur con un po’ di fortuna, visto che le forature nella quarta speciale subite dai concorrenti più diretti hanno permesso loro di risalire di due posizioni e di mettersi al collo la virtuale medaglia di bronzo.
Un “10” pieno a livello di sfortuna, invece, lo meritano il settimese Davide Porta, navigato da Daiana Darderi, ed il toscano ma canavesano d’adozione Federico Santini, con al fianco la sorella Tatiana: il primo, partito per il giro conclusivo con poco meno di 2 secondi di distacco dal leader, il “borgiallese” invece scattato dalla terza piazza, pari merito con il duo transalpino, sono stati entrambi traditi dalle forature, che sono costante davvero carissime, perché li hanno costretti a chiudere in classifica lontani dalle piazze, che invece, meritavano.
Voto positivo poi per Claudio Vona e Giusppe D’Agostino, con i valdostani che si sono posizionati ai piedi del podio, mentre il “Trofeo Gino Bellan” dedicato al miglior equipaggio del Canavese è finito nelle mani di Cristian Milano e Nicolò Cottellero. Sempre nel gruppo dei migliori, il rodato duo al via con la Skoda Fabia centra nel 2026 questo ottimo risultato, strappandolo ai rivali di sempre, cioè Giovanni Bausano ed Andrea Scali, che a loro volta hanno comunque portato a casa un’ottava piazza assoluta decisamente molto buona.
Da rimarcare poi le posizioni nella “top ten” finale di Massimiliano Locatelli e Stefano Tiraboschi, che si sono posizionati sesti (su Skoda), davanti alla Toyota Yaris Gr di Patrick Gagliasso e Dario Beltramo. Nona e decima piazza per Angelo Morino e Mara Miretti (Skoda Fabia) e per il salassese Filippo Serena, coadiuvato da Luca Pieri, mentre a livello femminile la vincitrice della Coppa Csai femminile nel Campionato Italiano assoluto 2025, ovvero Sara Carra, insieme ad Andrea Pessot si è meritata la prima posizione “in rosa”.





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