RIVARA – L’intensa stagione agonistica di Ottavio Essart è giunta al termine e prima di archiviare il 2026 il bodybuilder canavesano si è tolto una doppia soddisfazione, chiudendo secondo nei Campionati Italiani allestiti a San Benedetto del Tronto dalla WNBF e conquistare anche il gradino alto del podio nella competizione internazionale (con impegnati atleti da Italia, Spagna, Germania, Francia e Svizzera), che ha visto fianco a fianco Professionisti ed Amatori.
Il personale trainer dell’Area Sport 8.8 Asd di Rivara chiude così il cerchio, dimostrando che a 56 anni si può fare molto bene, lottare per il podio alto (e lui lo ha fatto, sino all’ultimo), mettendosi al collo la bellezza di cinque medaglie nello spazio di pochissime settimane.
La trasferta marchigiana ha messo per l’ennesima volta l’accento su quanto fatto da Essart: dopo un anno di stop, il canavesano ha deciso di rimettersi in gioco, ha lavorato duro per tanti mesi (aumentando ancora di più i carichi in estate e quindi dovendo “combattere” con il grande caldo) ed alla fine ha dimostrato, a sé stesso ed agli altri, che quando si vuole giungere a certi livelli la determinazione e la forza di volontà permettono di arrivare lontano.
“Chiudo questa mia esperienza con ottimi risultati, ma soprattutto con la consapevolezza di aver avuto l’onore tagliare questi traguardi con a fianco tante persone speciali, che mi hanno sostenuto, mi hanno aiutato nel preparare le performance, hanno condiviso con me, sotto l’egida del Team MD, un’esperienza che mi ha arricchito pure sotto il punto di vista umano”.
“La preparazione è stata lunga è faticosa – aggiunge Essart – ma allo stesso tempo bellissima e ricca di emozioni. Voglio rivolgere un ringraziamento speciale al coach Marcello Delfitto per il supporto, per il lavoro fatto insieme e per la passione che mette in ciò che fa, accompagnandomi e aiutandomi in tale percorso. Un altro grazie enorme a rivolto a Klaijdo Vogli, i cui insegnamenti e consigli sono stati a dir poco preziosi, senza dimenticare il modo speciale con il quale, con la sua voce, mi ha costantemente caricato da sotto il palco”.
“Vorrei salutare e ringraziare, poi, i ragazzi del team, Donatello Turco, Fabbri Marco, Savio, Matteo Mazzotti e la dottoressa Nicole Gittardi: con tutti loro si è creata un’alchimia speciale e sono molto contento di aver fatto un pezzo di strada assieme a loro”.
Infine la famiglia: “Non per ultimi, grazie come sempre ai miei cari ed alla palestra Area Sport 8.8 Asd: senza il loro appoggio non sarei arrivato sino a qui”. E per il futuro? “Adesso concentriamoci sulle cose di tutti i giorni, senza fare progetti a lungo termine ma lavorando sodo per far capire a tutti che certi obiettivi si possono raggiungere se si mette determinazione, volontà e tanta passione”.


© Riproduzione riservata - vietato l'utilizzo di testi, video e foto se non espressamente autorizzato dall'Editore










