CASTELLAMONTE / TORINO – Dare sempre più spazio ai giovani, riportare in auge l’accademia a livello regionale, far collaborare maggiormente le società del Piemonte: Lucio Zingarelli, da pochi giorni neo presidente della Federazione Italiana Baseball e Softball della nostra regione, ha le idee chiare sui punti che lui ed il neo Consiglio Direttivo vogliono provare a trasformare in qualcosa di concreto nei prossimi due anni di mandato.
Canavesano, avvicinatosi al mondo del “batti e corri” seguendo le gesta del figlio, Zingarelli è pronto a dare quanto possibile per far sì che ci siano sempre più ragazzi e ragazze che si appassionino a questi sport.
“Ho deciso di mettermi in gioco a livello federale perché dovevo al baseball tanto quanto questa disciplina ha dato a mio figlio Enrico, il quale ha fatto bene, trovando il giusto modo per esprimere le sue potenzialità. Da qui la volontà di candidarmi ed ora di provare a dare un contributo alla crescita in Piemonte del movimento”.
Un movimento che in Italia deve sempre “faticare” per emergere, ma che senza dubbio ha enormi potenzialità: “Siamo fermamente convinti, come gruppo di lavoro, che occorra dare spazio ai più giovani, lavorare per far crescere la categoria Under 12, portare la “linea verde” a praticare il baseball, che è sport eccellente per la motricità dei bambini, ma non solo”.
Un paletto che Zingarelli ha posto è quello legato alla “rinascita” dell’Accademia del baseball a Torino: “E’ stata in grado – spiega il presidente piemontese – di far crescere in passato tantissimi ragazzi, punto di riferimento per il Piemonte. Gli atleti che vi facevano parte avevano la possibilità di lavorare assieme, di migliorare, di maturare, per poi tornare a disposizione dei propri club ed esprimersi ad ottimi livelli. La sua riproposizione sarebbe un bene per tutti”.
Altro punto “caldo” è la collaborazione tra società della nostra regione: “Mi piacerebbe tanto che i club dialogassero, lavorassero sotto certi aspetti assieme, perché unendo le forze si può raggiungere livelli maggiori. Attualmente il Piemonte ha ben tre società in serie A1 Silver, ovvero Settimo, Avigliana e Mondovì e questa è una base da dove lavorare affinché si possa allargare ancora di più gli orizzonti, tenendo conto però che mantenere certe categorie non è semplice”.
Un occhio, infine, al baseball locale: “E’ un sport che non è di facile fruizione, perché ha tante regole, occorrono spazi importanti e rispetto all’America, dove coinvolge l’intera famiglia che va allo stadio e si gode lo spettacolo, qui in Italia questo concetto manca. Ecco, ad esempio a Castellamonte si sta cercando di creare situazioni che possano coinvolgere tutti, perché è così che possiamo far aumentare la presenza negli impianti di tifosi ed appassionati, ma anche di atleti, rendendo piacevole ogni appuntamento con il baseball e con il softball”.
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