BANCHETTE / COLLERETTO – Nove volti nuovi, una manciata di giovani promossi dal vivaio, entusiasmo e voglia di fare bene in un campionato di qualità come quello di Promozione: il Banchette Colleretto Pedanea ha svelato in questi giorni la rosa affidata a mister Stefano Bergamini, confermato sulla panchina eporediese dopo la parentesi di alcuni mesi già trascorsa nella passata stagione, gettando basi solide e concrete in vita di un’annata 2026-2027 nella quale provare ad essere protagonisti.
Lo staff dirigenziale e tecnico guidato dal presidente Gianni Sabolo e del vice Antonio Vernetto, con Kevin Bardus nel ruolo di direttore generale e Mario Pesce in quello di direttore sportivo, ha lavorato sodo per permettere all’allenatore di avere a disposizione una rosa nutrita e di qualità.
Al fianco di elementi già “rodati” e di spessore come capitan Alessandro Corradin ed il bomber Matteo Vignali sono stati inseriti nel gruppo elementi di prospettiva quali l’estremo difensore Samuele Anrò, il centrocampista Edoardo Cena, due elementi per il reparto offensivo che rispondono ai nomi di Federico De Paoli e Matias Torredimare (tutti classe 2008), nonché il più giovane del Banchette Colleretto Pedanea “nuova versione”, cioè il difensore 2009 Edoardo Vallino.
Vallorco, Rivarolese e Ivrea le società dalle quali il Banchette Colleretto ha principalmente pescato: dalla compagine cuorgnatese sono giunti Maurizio Scala, Stefano Cavalla ed Emanuel Rosano, dal club vincitore del girone B di Promozione sono in entrata Brando De Fazio, Teodor Tassone e Lorenzo Audisio. Dai “cugini” arancio-neri, poi, ecco adesso vestire i colori rosso-blu Fabio Cabras e Riccardo Sardaro, mentre in ultimo, non certo per importanza, Mattia Tallarida torna ad indossare questa casacca (era stato nell’Ivrea Banchette nell’annata 2019-2020) dopo aver fatto cose egregie con quella de La Vischese.
Il Banchette Colleretto Pedanea ha lavorato sodo per apportare gli aggiustamenti necessari a migliorare la squadra dopo un campionato non facile, puntando adesso a risalire la china, lavorando per confermare il prima possibile la categoria e successivamente provare a togliersi qualche altra bella soddisfazione. Tutto questo nel quadro di una rosa che darà spazio ai proprio giovani, portando avanti un discorso di crescita della “linea verde” che è fondamentale per la crescita di tutto il movimento ad esso legata.
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