RIVAROLO CANAVESE – Quella che è nata come una pedalata in amicizia si è trasformata in un “rito”, che anno dopo anno porta sempre più appassionati da Rivarolo a Borghetto Santo Spirito. Un rito che pure nel 2026 si è ripetuto, tra sport, voglia di stare insieme e condividere la passione, quella vera, per le due ruote.
A renderla realtà un gruppo di canavesani che in occasione dei 5 anni dalla prima “sgambata” alla volta della Liguria hanno deciso di ripetere il viaggio vestendo tutti alla stessa maniera, indossando cioè una divisa celebrativa, sponsorizzata e finanziata dagli stessi ciclisti.
“Tutto nasce subito dopo il periodo del Covid – spiegano i protagonista di questa piccola impresa – Siamo un gruppo di “non più “giovani (anche se a guardarli bene, sembrano dei ragazzini, ndr) che sentiva la necessità, per tornare alla normalità, di intraprendere una “gita al mare” in sella alle nostre bici. Un po’ come ai tempi delle medie, abbiamo intrapreso questa trasferta preparandola per poi darci appuntamento l’ultimo sabato di giugno”.
Lo scorso 27 giugno 2026 il viaggio è stato ripetuto, come scritto in precedenza, vestendo una casacca del tutto particolare: “Questa livrea racconta la nostra storia: sullo sfondo ci sono le montagne canavesane, ai loro piedi la meravigliosa skyline di Torino, con in risalto le onde del mare”.
Marco Rolle (“Marculet”), Jacopo Giacoletto (“Jak”), Piercarlo Paglia (“il Pero”), Pier Giacoletto (“il padre di Jak”), Lodovico Dematteis (“il Lodo”), Alfonso Guaccio (“Alfo”), Michele Dolce (“Mic”), Matteo Riva (“il sindaco”), Mauro Foresta (“Maruu”), Luigi Cavuoti (“Luigi con la K”), Vincenzo Esposito (“Enzino”), Antonio Cinque (“Five”) e Marco Magliocco (“Iron Marco”) sono stati i protagonisti di questa bella uscita lunga 210 chilometri: “Non sono mancante forature, crampi ed anche un volo nel fosso, per fortuna senza conseguenze, però alla fine siamo arrivati a destinazione, godendoci poi il primo bagno della stagione ed un buon aperitivo”.
Ed è stato anche il momento per una foto ricordo speciale, realizzata dal fotografo professionista Servaj e scattata davanti ad un luogo a dir poco mitico: “E’ il “Domina”, locale storico dove molti di noi hanno trascorso indimenticabili momenti della nostra gioventù. E’ stato un modo per celebrare in maniera simpatica una giornata splendida, tra fatica, sudore, divertimento ed allegria. Per il futuro? La voglia di ripetere l’esperienza c’è sin da ora, e chissà che non si possa pensare a qualche obiettivo diverso da raggiungere… Adesso abbiamo un altro anno per prepararci e poi ritrovarci, per condividere amicizia e passione per lo sport, tutti assieme”.
© Riproduzione riservata - vietato l'utilizzo di testi, video e foto se non espressamente autorizzato dall'Editore










