VOLPIANO – Missione compiuta: la L84 Torino vince lo scudetto ed è sul tetto d’Italia

Impresa a Catania: in gara 3 i ragazzi di Diego Rios vincono 4-3 e strappano il tricolore dalle maglie dei siciliani

VOLPIANO – Una nuova incredibile storia è stata scritta: la L84 Torino, club che una quindicina di anni fa è nato in quel di Volpiano dall’amore per il calcio a 5 del suo presidente Lorenzo Bonaria, ha vinto martedì 30 giugno 2026 il suo primo scudetto del futsal, portando il titolo in Piemonte e chiudendo un cerchio, mettendo sulla propria torta una ciliegina a dir poco straordinaria.

Tutto in una notte, al Pala Catania, dove i neroverdi di Diego Rios affrontavano i campioni uscenti del Covei Meta: con la serie in perfetta parità (successo della L84 a Biella, vittoria siciliana domenica in gara 2), l’ultimo match a disposizione rappresentava davvero l’estrema opportunità per aggiudicarsi il primo posto assoluto nella stagione.

I nostri hanno giocato con la solita grinta e con tanta determinazione, aggredendo (sportivamente parlando) i rivali e giocando senza remora alcuna, gettando il cuore oltre l’ostacolo.

Tocca a Vander Salas firmare il primo goal della serata, al minuto 3, ma l’ex Podda al 10′ rimette per un attimo di nuovo le cose a posto. Il tempo di riprendere il gioco da centrocampo e dopo 8 secondi appena Murilo Schiochet ricorda a tutti la sua bravura e determinazione, spingendo gli ospiti di nuovo avanti, con Fortini che al 13′ addirittura sigla la terza rete, mandando in visibilio i tifosi piemontesi.

La gara è però aperta ed emozionante: non a caso, di fronte si sono ritrovate le due migliori compagini della stagione, pronte a giocarsi il tutto per tutto per prevalere. Pulvirenti al minuto 15 trova la rete del 2-3, punteggio col quale si chiude la prima frazione.

Nel secondo tempo il rischio di rivedere la “fotocopia” della partita di domenica è alto, tanto che al 3′ Turmena si presenta dal dischetto e insacca il 3 pari. Questa volta, però, i torinesi non barcollano, restano compatti ed uniti ed all’11 pescano il jolly che vale una vita con Rescia.

Il 4-3 è il risultato che capeggia sul tabellone alla sirena conclusiva: a quel punto può scatenarsi la gioia della L84, che ci ha creduto, contro tutto e tutti, portando la coppa di Campione d’Italia in Piemonte e facendo in modo che il sogno di un appassionato di calcetto si è trasformato in una incredibile favola sportiva.

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