MATHI / CHIERI – Il mathiese Igor Zappia al via del “Panda Raid” edizione 2026

Al fianco dell'amico e pilota chierese Paolo Santanera (che non è nuovo a questa esperienza), il canavesano affronterà gli oltre 2000 chilometri della gara

MATHI / CHIERI – Pochi giorni ancora e per il mathiese Igor Zappia ed il chierese Paolo Santanera la partecipazione all’edizione 2026 del “Panda Raid” diventerà realtà. Una splendida avventura, un viaggio sportivo ed umano lungo oltre 2000 chilometri, immersi nello splendore ma anche nelle difficoltà del territorio nord africano, il tutto per un’esperienza che renderà ancora più ricchi i due protagonisti.

Il canavesano, nome e volto conosciuto per la sua passione ed esperienza come navigatore nel mondo dei rally storici, ha deciso di “cambiare pelle” ponendosi al fianco del pilota torinese che non è nuovo invece a questo tipo di competizioni (ha, infatti, già gareggiato in questa competizione nel 2024, arrivando ad un soffio dalla top ten), gettandosi anima e corpo in una prova che si annuncia emozionante, dura, ma allo stesso tempo carica di significato.

I nostri saranno al via su di una Panda 4×4 con su il numero 293, mezzo affidabile ed ampiamente testato, avendo già provato in due edizione cosa significa affrontare dune di sabbia, piste sconnesse, nonché lunghi tratti di trasferimento, che sapranno mettere alla prova sia la vettura che gli uomini che la conducono.

Igor, tesserato per la Novara Corse, e Paolo già hanno gareggiato fianco a fianco nel passato, ma per la prima volta affronteranno assieme la “Panda Raid”. Per arrivare preparati come si deve il duo ha lavorato sodo, tra test effettuati nelle vicinanze di una cava e lungo le strade sterrate del Chivassese, perfezionamento degli aspetti teorici legati all’utilizzo di bussola e road book, ma anche allenamenti pratici riguardanti, per esempio, il montaggio delle tende per i bivacchi e le esercitazioni sulle riparazioni di emergenza.

Quello torinese sarà uno dei 340 equipaggi che il prossimo sabato 11 aprile si presenteranno ad Almería, in Spagna, per le verifiche sportive e tecniche delle vetture, mentre il giorno successivo è previsto l’imbarco alla volta del Marocco, per giungere quindi a Nador, da dover avverrà un primo trasferimento sino a Naima, occasione per ambientarsi e testare i mezzi,

Il via ufficiale della gara avverrà lunedì 13 aprile, mentre la chiusura è programmata per il 18 a Mehdia, dopo sei tappe ed un complessivo di 2.060 chilometri interamente off-road, tracciato definitivo che verrà comunicato agli equipaggi solo pochi giorni prima della partenza, con i dettagli forniti durante il briefing pre-gara in terra iberica.

La speranza è di divertirsi, di fare bene e di portare la loro Panda, che ha subito un “rialzo” completo grazie all’esperienza del meccanico Carlo Fluttero (che be ha curato il rinforzo della scocca, la revisione del sottoscocca e il miglioramento di assetto e motore della piccola 4×4), sino al traguardo, vivendo un’esperienza eccezionale, attraversando luoghi meravigliosi, ma anche insidiosi, che sapranno cambiare, in qualche modo, in meglio i nostri protagonisti.

Due piemontesi alla conquista del Panda Raid 2026

Mathi, 3 aprile 2026

Cambio di ruolo per il canavesano Igor Zappia, portacolori della Novara Corse, che per questa nuova avventura abbandona temporaneamente i panni di navigatore nei rally storici per immergersi nel mondo dei rally raid. Al suo fianco ritroviamo il pilota chierese Paolo Santanera, con cui ha già condiviso diverse esperienze sportive.

Il duo piemontese sarà al via del Panda Raid 2026 a bordo di una Panda 4×4, vettura già utilizzata da Santanera nelle precedenti due edizioni della competizione. Proprio nel 2024, alla sua prima partecipazione, il pilota chierese aveva sfiorato una prestigiosa top ten, dimostrando subito ottime capacità di adattamento a questa tipologia di gara.

Per l’edizione 2026, l’equipaggio correrà con il numero 293. La vettura è la stessa delle passate stagioni, ma è stata oggetto di importanti interventi di preparazione dopo la partecipazione alla Tunisia Challenge dello scorso ottobre. Come racconta Santanera, si è reso necessario un rialzo completo del mezzo, affidato all’esperienza del meccanico Carlo Fluttero, che ha curato il rinforzo della scocca, la revisione del sottoscocca e il miglioramento di assetto e motore della piccola 4×4.

Anche la preparazione dell’equipaggio è stata intensa. Zappia ha spiegato come, dopo alcuni test effettuati nelle vicinanze di una cava e lungo le strade sterrate del Chivassese, siano stati perfezionati gli aspetti teorici legati all’utilizzo di bussola e road book, fondamentali nei rally raid. Non sono mancati nemmeno allenamenti pratici, come il montaggio delle tende per i bivacchi e le esercitazioni sulle riparazioni di emergenza, svolte sotto l’attenta supervisione dei meccanici.

Il Panda Raid 2026 vedrà al via oltre 340 equipaggi, suddivisi tra vetture a due e quattro ruote motrici, con una significativa presenza italiana. La manifestazione prenderà il via sabato 11 aprile da Almería, in Spagna, con le verifiche sportive e tecniche delle vetture, attualmente in viaggio dall’Italia.

Domenica 12 aprile è previsto l’imbarco verso il Marocco, con sbarco a Nador e un primo trasferimento fino alla cittadina di Naima. La giornata servirà come fase di ambientamento e test dei mezzi, prima dell’inizio ufficiale della gara, fissato per lunedì 13 aprile.

Il percorso complessivo, lungo circa 2.060 chilometri interamente off-road, si snoderà tra dune di sabbia, piste sconnesse e lunghi tratti di trasferimento, suddivisi in sei tappe a difficoltà crescente. L’arrivo è previsto il 18 aprile a Mehdia.

Il tracciato definitivo verrà comunicato agli equipaggi solo pochi giorni prima della partenza, con i dettagli forniti durante il briefing pre-gara ad Almería.

Non resta che augurare buon divertimento ai partecipanti: il racconto dell’avventura proseguirà nei prossimi giorni con immagini e aggiornamenti dal campo.

Igor Zappia
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