RIVAROLO – Dopo 15 gare concluse senza perdere neppure una volta, un percorso altrettanto perfetto in Coppa Italia, che è valso l’accesso ai quarti di finale (i quali si giocheranno a fine gennaio 2026) ed un +7 in classifica rispetto alla seconda della graduatoria, il titolo di Campione d’inverno per il gruppo della Rivarolese 1906 di Promozione suona decisamente meritato.
Inutile dirlo, però i granata del presidente Surace erano visti da tutti come i favoriti, la squadra da tenere d’occhio e da provare a fermare, visto ciò che era stato già compiuto nel campionato precedente. Le pressioni non sono mancate (e non mancheranno neppure in futuro), come del resto le critiche in alcuni momenti di parziale difficoltà, ma ciò che oggi conta sono i freddi numeri.
Che parlano, dopo il 4-0 inflitto all’Alpignano in trasferta (con doppiette di Lista e D’Antoni), da soli a favore dei nostri: primo posto consolidato, con 37 dei 45 punti a disposizione messi in bacheca, 11 affermazioni centrate, 4 divisioni della posta e, cosa non da poco, un bello “zero” nella casella delle sconfitte.
Grazie ad un totale di 37 reti realizzate quello dei canavesani è l’attacco più prolifico del girone, mentre con sole 12 reti subite la difesa è quella che risulta meno battuta. Per di più, nelle ultime tre gare la Rivarolese ha chiuso le gare con la porta “immacolata”, portando ad un totale di 8 i confronti nei quali la retroguardia altocanavesana è stata capace di uscire indenne dal campo.
Il ds Efisio Cocco ed il mister Luca Bruno Mattiet sin dalla preparazione l’avevano detto che ciò che bisognava fare era lavorare serenamente, affrontando gara dopo gara, cercando di amalgamare un gruppo di qualità, cambiato, rivoluzionato e plasmato in maniera diversa. Gruppo che nel momento decisivo non ha sbagliato ed ora si può godere la vetta della classifica ed un primato a lungo voluto ed inseguito.
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