lunedì 15 Dicembre 2025
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BORGARO – Per la “TransBorgaro” ben 10mila persone a tifare i campioni di ieri e di oggi

La 43esima edizione della due giorni dedicata al motocross va in archivio con grandi numeri, spettacolo e tantissime emozioni

BORGARO – Oltre 10mila persone hanno assistito allo spettacolo della “TransBorgaro”, la manifestazione dedicata al mondo del motocross a livello internazionale che tra sabato 22 e domenica 23 novembre 2025 ha portato, in via Stati Uniti, tanti grandi campioni di ieri e di oggi.

I molti centauri che hanno gareggiato nelle varie categorie hanno finito per dimostrare la bontà di questo evento motoristico, giunto alla 43esima edizione, salutato dalla presenza di alcuni ospiti speciali come l’attore Franco Neri ed il figlio d’arte Severino Ostorero (il papà Emilio è stato un grandissimo del motociclismo fuoristradistico).

Venendo alle prove che si sono alternate nella due giorni borgarese, nell’attesa classe riservata ai piloti anni 70 vittoria di Luciano Picco, che ha preceduto Donato Cristallo e Pietro Miccheli. Un problema fisico ha messo fuori causa il grandissimo Broc Glover, che però ha assunto il ruolo di “sbandieratore”, sancendo il successo dell’italiano. Sfortuna pure per Marc Velkeneers, con il belga, autore del miglior tempo nella prima manche, vittima di una caduta.

Doug Dubach, invece, porta negli States il successo della categoria dedicata agli anno 80, con il vincitore che è giunto davanti al connazionale Bader Manneh ed all’azzurro Federico Brondi, mentre negli anni 90 il cuneese Alex Puzar conferma di avere sempre un gran “manico”, precedendo Sergey Garin (Russia) e Bengt Laeremans (Belgio).
Arriviamo ai 2000, dove il podio finale è stato occupato da David Philippaerts, Chicco Chiodi e Lauris Freibergs, quindi nella nuova categoria predisposta quest’anno, ovvero la “Millenials”, il primo posto è andato a Mattia Nardo, mentre l’argento e il bronzo sono spettati a Lorenzo Bonino e Denis Gentile.  

Infine, da segnalare la consegna di un premio speciale, alla carriera, che è stato assegnato ad Alberto Angiolini. Il due volte campione italiano (titoli conquistati negli anni 70) è stato protagonista di un giro d’onore, nel corso del quale ha potuto meritatamente ricevere il plauso del folto pubblico presente.

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