CASELLE/LANZO – Una “mission” chiara e senza fronzoli è quella che anima (ed unisce) due importanti realtà pallavolistiche, ovvero Caselle Volley ed ASD Balamunt, che recentemente hanno presentato in un’unica occasione le proprie squadre, confermando che l’opera di collaborazione instaurata da un anno a questa parte sarà prossimamente ancora più forte e proficua.
Unire le forze nel nome di un intento importante, dedicato alla crescita di ogni singola atleta che veste i colori di questi club (dando alle ragazze del territorio spazio e mezzi per maturare sotto il punto di vista sportivo) è il credo che anima la serie di iniziative portate avanti.
Lo hanno ribadito Alberto Nogarotto, presidente del club casellese, e Maurizio Venco, direttore tecnico del progetto, i quali con le loro parole a pieno fanno comprendere il “focus” su cui si basa quanto esposto in occasione del vernissage ufficiale.
“Grazie al lavoro che abbiamo fatto assieme nell’ultimo periodo – dice Nogarotto – abbiamo avuto modo di comprendere che bisogna puntare sulla crescita tecnica di ogni nostra tesserata, mettendo da parte il discorso dei meri risultati. Quelli, se si lavora come si deve, arriveranno di conseguenza, senza per forza sprecare energie esagerate”.
Ecco perché si è scelto di ringiovanire ulteriormente le prime squadre, cooperare sotto diversi aspetti e mettere a disposizione di chi ha scelto Caselle Volley o Balamunt come propria squadra gli strumenti necessari per compiere passi avanti concreti.
“Abbiamo predisposto per le nostre ragazze tutto ciò che occorre per lavorare bene – spiega Venco – al pari delle società professionistiche, proprio perché crediamo sia fondamentale metterle in grado di esprimere il loro potenziale. Quello del risultato di squadra, legato ad una singola stagione, oggi come oggi non serve alle società: bisogna programmare, costruire dal basso, dare spazio alle giocatrici che crescono nel vivaio. Se queste avranno i numeri, allora arriveranno a giocare anche nelle categorie superiori”.
Circa 300 tesserati, tante squadre ai nastri di partenza, ma anche molti volti nuovi: “Attualmente, a livello di formazioni al via, abbiamo una serie C (Caselle), una serie D (Balamunt), poi due gruppi Under 19, tre Under 16, tre compagini di Prima Divisione, un’Under 14. Tre sono pure le realtà di Under 13, oltre una quarantina le atlete della classe Under 12, senza dimenticare il Minivolley”.
Diversi i centri nei quali vengono svolte le attività, distribuiti tra Caselle, Lanzo, San Francesco, Cirié (dove ci sono tre punti distinti), Nole e Mathi. “Ci siamo messi in gioco anche per garantire circa 1500 ore di lezione nelle scuole del territorio – dicono Nogarotto e Venco – a conferma che lo sport deve entrare in questi ambiente, essere presente e propedeutico per i giovani”.
Il futuro sull’asse Caselle-Lanzo appare parecchio florido: “Non dimentichiamo che ripresenteremo anche il “Vola Valley”, progetto che ha dato risultati eccellenti, coinvolgendo le famiglie dei bambini che vi hanno partecipato, e risultando una chiave importante per far conoscere il territorio”.
Non resta che lavorare sodo e portare avanti l’obiettivo prefissato: “Per noi, a livello di prime squadre, interessa mantenere la categoria, poi, come detto, ci concentreremo sul vivaio. Il resto conta poco: se ben 30 giovani, alcune provenienti anche da lontano, come Chieri ed Ivrea, hanno deciso di “sposare” la nostra filosofia è perché è stato compreso dove vogliamo andare a parare, mettendo sempre in primo piano chi ama fare sport e giocare a pallavolo”.






© Riproduzione riservata - vietato l'utilizzo di testi, video e foto se non espressamente autorizzato dall'Editore









