CUORGNÈ/RIVAROLO – Tre “stracittadine” in meno di un mese per un derby, quello tra Vallorco e Rivarolese, che rappresenta un piccolo grande pezzo di storia del calcio canavesano. L’ennesima sfida sull’asse Cuorgnè-Rivarolo è pronto ad andare in scena domani, domenica 28 settembre 2025, con la partita in calendario al “Carlin Bergoglio”, casa dei biancazzurri.
Nelle due sfide precedenti giocate in Coppa Italia di Promozione, tra fine agosto ed l’inizio del mese corrente, sono stati i granata ad avere in entrambe le occasioni la meglio (3-1 in casa, 2-1 fuori), ma la contesa valida per il campionato ha ben altro piglio, eccome.
D’altronde, i confronti del trofeo regionale che apre la stagione sono spesso occasione per provare schemi, “seconde linee” e per amalgamare le rose. Il match di domani, invece, valido come quarta giornata di andata ha ben altro piglio, dato che in palio ci sono tre punti pesanti (nonostante siamo alle prime tornate) per la classifica del girone B.
I padroni di casa di mister Filoni hanno iniziato molto bene, vincendo i primi due turni, mentre domenica scorsa sono incappati in un ko, subìto per 2-1 a Montanaro, che ha riportato bruscamente alla realtà Prandoni e compagni, i quali contro una rivale ancora a zero punti hanno fatto i conti con la determinazione e la “fame” dei locali.
I granata, dal canto loro, sono in serie positiva sia in campionato come in Coppa (solo mercoledì hanno vinto largamente nei sedicesimi di finale): nel primo caso, dopo il pari in apertura con l’ostico San Mauro, due affermazioni (quella larga a Grugliasco per 3-0, quella meno facile al Polisportivo contro il Barcanova per 2-1) che hanno spinto la Rivarolese al comando del raggruppamento, insieme al La Vischese, posto che D’Antoni e compagni devono ora meritarsi dopo i profondi cambiamenti dell’estate.
Come tutti i derby, occhi puntati su di una gara per la quale ogni pronostico è inutile: in campo le contendenti daranno il massimo e proveranno a fare loro il bottino pieno. Perciò, non resta che presentarsi sugli spalti e godersi lo spettacolo, con la speranza che sia all’altezza delle aspettative.
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