domenica 7 Dicembre 2025
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Direttore: Magda Bersini

CIRIÈ – Il Cirié Calcio 1946 lavora nell’ottica di far crescere i giovani

Il ds Antonio Le Pera spiega la “filosofia” che anima il club nerazzurro, che si è arricchito anche della collaborazione con Andrea Fabbrini

CIRIÈ – La stagione della prima squadra targata Cirié Calcio 1946 è iniziata con uno stop in Coppa Piemonte sul campo dell’Ardor San Francesco, ko che in questa fase di preparazione e avvicinamento al campionato (che inizierà domenica 7 settembre 2025) ci può stare.

Dietro al club che sarà al via della Prima Categoria c’è un progetto di crescita di un gruppo giovane, votato alla maturazione sportiva ed umana dei ragazzi che sono a disposizione di mister Cagliostro, come, allo stesso tempo, incentrato su di un ampliamento della società a livello di “vivaio”, che deve essere fonte da cui andare a pescare in futuro.

Le premesse in seno al sodalizio guidato dal presidente Luciano Franco ci sono tutte, come del resto ribadite da un “uomo di campo” che ben conosce il calcio dilettantistico piemontese, ovvero il direttore sportivo Antonio Le Pera.

“L’arrivo in società, da pochi giorni, di un elemento come Andrea Fabbrini che entra nello staff del Cirié Calcio è la conferma che c’è serietà, impegno e lavoro – esordisce il ds nerazzurro – A livello di prima squadra, siamo ripartiti bene negli ultimi anni con la vittoria in Seconda Categoria, mentre la stagione passata, al nostro esordio nel torneo superiore, abbiamo conquistato la salvezza che era l’obiettivo, gettando le basi per il futuro”.

Un futuro che Le Pera sa essere non facile: “Il Cirié è ripartito da pochi anni con idee chiare, determinazione, ma anche molta consapevolezza. Sappiamo che al momento il traguardo a cui dobbiamo aspirare è quello di creare una base, solida, dato che ci stiamo auto-sostenendo e che il nostro credo è di lavorare in un ambiente sereno, dove c’è familiarità e dove si possa sentire davvero il senso di appartenenza”.

Sono 25 gli elementi che compongono la rosa del Cirié: “Non avendo la Juniores, che vogliamo andare però a costruire in tempi brevi, abbiamo scelto di avere una squadra consistente nei numeri, perché la stagione è lunga, tra impegni di Coppa e campionato. Abbiamo ragazzi giovani e di prospettiva che possono maturare grazie alla presenza di elementi che hanno esperienza e che possono fare da “chioccia”, senza per forze esserci inutili pressioni. Noi sappiamo qual è la nostra forza e dove possiamo aspirare, senza proclami inutili. Dobbiamo semplicemente lavorare giorno dopo giorno: abbiamo la fortuna di avere un impianto sportivo a disposizione che è un “plus”, persone serie che stanno facendo il loro meglio e perciò non ci resta che rimboccarci le maniche e compiere il nostro cammino”.

Riguardo agli impegni agonistici, dopo il ko per 3-0 con l’Ardor adesso ci si prepara all’esordio in casa del Chianocco: “Partiamo con la voglia di fare del nostro meglio, pensando a confermare il prima possibile la categoria, dando fiducia ai giovani ed aiutandoli a migliorare. Teniamo i piedi per terra, siamo onesti con noi stessi e affrontiamo ogni ostacolo uno per volta. Poi, via via, vedremo dove potremo arrivare, continuando a portare avanti una filosofia che faccia crescere tutto l’ambiente del Cirié Calcio 1946”.

Cirié Calcio
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